Trompe l’oeil: un muro che si apre

Un trompe l’oeil è un muro che si apre: una finta finestra con la sua veduta, un vicolo che si allontana, un cielo sul soffitto, una nicchia dipinta nello spessore del muro. Giulia Dal Bon lo dipinge a pennello, a mano, costruendo la prospettiva dal punto da cui si guarda. È la fascia da 350 € al m², quella che chiede più disegno. Due bozzetti gratuiti, preventivo gratuito entro 48h.

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Esempio di murale dipinto a mano da Giulia Dal Bon

Il prezzo di un trompe l’oeil

Motivo semplice o disegno a lineeLinee sottili per fiori, motivi, silhouette o figure…150 €/m²
Soggetto interamente dipintoColori e ombre per paesaggi, ritratti o scene…250 €/m²
Trompe l'oeil o soffittoIl muro si apre su una finta finestra, un cielo sul soffitto o un paesaggio intero…350 €/m²
Facciata esterna: se serve il ponteggio si aggiunge al preventivo.

Preventivo gratuito entro 48h

Quanto costa un trompe l’oeil?

Da 350 € al m², materiale compreso. Una finta finestra di 2 m² viene quindi circa 700 €, un tratto di corridoio di 6 m² circa 2.100 €. Il preventivo è gratuito e arriva entro 48h. Su una facciata il ponteggio si aggiunge quando serve, e le spese di viaggio si vedono insieme.

Che cosa comprende il prezzo?

La pittura e il materiale, i primi due bozzetti, le tue osservazioni durante il lavoro e la vernice protettiva in finitura. Giulia mostra l’avanzamento e aspetta il tuo assenso a ogni passaggio. Un acconto per i materiali si versa alla conferma, il saldo alla fine.

Chi dipinge il trompe l’oeil?

Giulia Dal Bon, pittrice formata all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove ha studiato anche restauro. Espone i suoi quadri nelle gallerie e dipinge sui muri a pennello. Si sposta in diciassette paesi e parla quattro lingue. Scrivile con una foto del muro: disegna il bozzetto direttamente sopra.

Che cos’è un trompe l’oeil

Che cos’è esattamente un trompe l’oeil dipinto a mano?

Una pittura che fa credere a un’apertura o a un rilievo dove c’è un muro piatto. Giulia Dal Bon costruisce la prospettiva dal punto in cui stai di solito nella stanza: la porta, il divano, il fondo del corridoio. Le ombre seguono la luce vera della stanza, quella della finestra o della lampada. È questo calcolo che convince l’occhio.

Quali soggetti si dipingono a trompe l’oeil?

Una finta finestra con la sua veduta e le persiane, una porta socchiusa, un vicolo che si allontana, una nicchia con un oggetto, colonne, una libreria, una tenda, un cielo sul soffitto con le nuvole. In Liguria le facciate si dipingono così dal Cinquecento, e alla fine del Settecento la Repubblica di Genova tassò le finestre: allora se ne dipinsero di finte, e ci sono ancora.

Allarga davvero una stanza?

Un’apertura dipinta dà un punto di fuga, quindi profondità, e lo sguardo va lontano invece di fermarsi. Per questo lo si chiede nei corridoi, nei vani scala, nelle sale da pranzo piccole e nelle stanze senza affaccio. Giulia ti mostra l’effetto su un bozzetto montato sulla foto del tuo muro, prima di cominciare.

Un cielo sul soffitto, come si dipinge?

Lavorando in alto, con ponteggio o scala secondo la stanza, con nuvole costruite di scorcio perché reggano viste da sotto. Mantegna aveva aperto un oculo al centro della volta della Camera degli Sposi a Mantova tra il 1465 e il 1474; il Correggio dipinse a Parma una pergola forata di ovali nel 1519. Il soffitto sta nella stessa fascia del trompe l’oeil, a 350 € al m².

Dove e su quale muro

Dove trova meglio posto un trompe l’oeil?

Su un muro cieco, in fondo a un corridoio, in un vano scala, sopra una rampa, in un ingresso cieco, su un muro di cortile o di giardino. In un ristorante regge tutta la sala; in un negozio fa il fondo della vetrina. Giulia dipinge con colori acrilici senza odore all’interno, e il locale resta aperto mentre lavora.

Serve un muro particolare?

Basta un intonaco normale, e Giulia dipinge sulla pittura esistente dopo una spolverata. Un muro ben piano aiuta il trompe l’oeil, perché il rilievo dipinto si legge meglio su una superficie neutra. Se ci sono crepe o umidità lo segnala prima del preventivo e propone la preparazione necessaria.

Un trompe l’oeil tiene all’esterno?

Sì, con pittura al quarzo, pensata per le facciate, e vernice antisale in riva al mare o antismog in città. È la tradizione delle facciate dipinte della Liguria e dei soffitti dipinti corsi dell’Ottocento. Su una facciata, se serve il ponteggio si aggiunge al preventivo.

Si può partire da una foto o da un’immagine generata?

Sì. Una foto di veduta, un quadro che ti piace, un’immagine fatta con un’IA: Giulia la prende come intenzione, rifà il disegno nelle dimensioni reali del muro e nella luce della stanza, poi ti propone due bozzetti gratuiti. Il risultato è un’opera dipinta a mano, disegnata per quel muro.

Da dove cominciare?

Che cosa serve mandare per un preventivo?

Una foto del muro presa bene di fronte, le misure approssimative, e il punto da cui lo si guarda più spesso: è quel punto a decidere la prospettiva. Aggiungi una frase sull’idea, o un’immagine di riferimento. Giulia Dal Bon risponde entro 48h con un preventivo gratuito, poi due bozzetti gratuiti disegnati sulla tua foto.

Come si svolge il lavoro?

Giulia viene a dipingere sul posto, protegge il pavimento e lavora con colori acrilici senza odore all’interno: la stanza resta vivibile, il ristorante resta aperto. Mostra l’avanzamento e aggiusta con te man mano, poi passa la vernice protettiva in finitura. La data si fissa insieme, e la durata è scritta nel preventivo.

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