Faenza

Murales a Faenza

A Faenza, Giulia Dal Bon dipinge murales a pennello, nelle case, nei bed and breakfast, nelle botteghe, nei ristoranti e nei negozi. Formata all’Accademia di Brera, lavora sul posto, da 150 € al m². Preventivo gratuito entro 48 ore, due bozzetti inclusi: approvi il disegno prima che Giulia dipinga.

Contattare Giulia

Scrivimi la tua idea, e ti risponderò con piacere.

Esempio di murale dipinto a mano da Giulia Dal Bon, per un muro a Faenza

Il prezzo di un murale a Faenza

Motivo semplice o disegno a lineeLinee sottili per fiori, motivi, silhouette o figure…150 €/m²
Soggetto interamente dipintoColori e ombre per paesaggi, ritratti o scene…250 €/m²
Trompe l’oeil o soffittoIl muro si apre su una finta finestra, un cielo sul soffitto o un paesaggio intero…350 €/m²
Facciata esterna: se serve il ponteggio si aggiunge al preventivo.

Preventivo gratuito entro 48h

Il prezzo si calcola sulla superficie e sulla tecnica; il preventivo tiene poi conto di interno o esterno, dello stato del muro, dell’altezza, di un eventuale ponteggio e dei tempi.

Da dove cominciare?

Quando mi contatti per un murale a Faenza, ecco cosa succede dopo.

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Scrivimi la tua idea

Anche se l’idea è ancora vaga, la lavoriamo insieme. Scrivimi su WhatsApp o per email, rispondo entro 48 ore.

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Una foto del muro con il bozzetto

Mandami una foto del muro e disegno un bozzetto direttamente sulla tua foto. Mi dai il tuo parere. I primi due bozzetti sono gratuiti.

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Il preventivo

Una volta approvato il bozzetto, ti propongo il preventivo e fissiamo insieme la data.

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Dipingo il muro

Vengo a dipingere da te a Faenza, a pennello, e il luogo resta aperto mentre lavoro.

I murales a Faenza

Faenza ha dato il suo nome alla maiolica: il termine francese faïence, ancora usato per la ceramica smaltata, deriva direttamente dal nome della città. Tra il Medioevo e il Seicento Faenza divenne uno dei principali centri europei della maiolica. Il Museo internazionale delle ceramiche, fondato nel 1908, è oggi uno dei più importanti al mondo nel suo campo. A Faenza, Giulia dipinge murales per case d’epoca, botteghe e locali.

Cosa porta Giulia a Faenza. La maiolica di Faenza è pittura: motivi dipinti a mano su una superficie, con un vocabolario che è passato dal geometrico medievale alle grandi composizioni rinascimentali. Giulia lavora nello stesso registro, ma sulla parete e alla scala della stanza. Definisce ogni murale con la persona che glielo affida. Giulia è pittrice, formata all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Espone i suoi quadri nelle gallerie d’arte e dipinge anche sui muri. Il Corriere della Sera, Domus e Sky Arte hanno parlato del suo lavoro, e il suo murale di oltre venti metri dedicato a Gaber e Jannacci si vede a Milano. Il muro è la sua tela preferita perché si integra davvero in un luogo, è un’opera unica pensata per raccontare la tua storia.

Esempio di murale a Faenza: sopra un letto, Giulia Dal Bon ha dipinto fiori di strelitzia e le loro foglie.
Esempio di murale a Faenza: Giulia ha dipinto lunghe foglie blu.
Esempio di murale a Faenza: Giulia Dal Bon ha dipinto girali e fiori sul soffitto di un corridoio.
Esempio di murale a Faenza: Giulia ha dipinto un ornamento di foglie lungo tutto un soffitto.

Cosa porta Giulia a Faenza

Il Museo Internazionale delle Ceramiche nasce nel settembre 1908, alla chiusura dell’esposizione dedicata a Torricelli, dalle donazioni degli espositori; Gaetano Ballardini lo dirige fino al 1953. Nel maggio 1944 un bombardamento lo distrugge quasi per intero. Ballardini scrive a Picasso per chiedergli un’opera: Picasso accetta, e invita Chagall e Matisse a fare lo stesso. Oggi il museo conserva più di 50 000 pezzi su 15 000 metri quadrati.

Faenza è quindi la città che ha dato il suo nome alla faïence e che ha ricostruito il suo museo con i doni dei più grandi pittori del Novecento. Giulia Dal Bon ti dipinge a pennello nelle case, nei laboratori, nei ristoranti e nei negozi del centro, con colori acrilici senza odore all’interno: la bottega resta aperta durante il cantiere. Da 150 € al m², preventivo gratuito entro 48 ore.

Il live painting esiste anche a Faenza. Giulia arriva con la tela e i colori, dipinge durante un festival, un’inaugurazione, un concerto o un matrimonio, e il quadro resta a te a fine serata. Da 950 € per un matrimonio, da 400 € per una performance. Scopri il live painting →

Le tue domande, prima di commissionare

Una foto del muro, le misure approssimative e l’idea che hai in mente bastano per ricevere un preventivo.

Quanto costa un murale a Faenza?

Il prezzo di Giulia Dal Bon è al metro quadro: 150 € per un disegno a linee o un motivo semplice, 250 € per un soggetto interamente dipinto, 350 € per un trompe l’oeil o un soffitto. Il preventivo è gratuito: vedi tutti i prezzi.

Come si fa a far realizzare un murale a Faenza?

Scrivi a Giulia Dal Bon su WhatsApp o per email, anche se l’idea è ancora vaga: risponde entro 48 ore. Mandale una foto del muro da dipingere, lei disegna un bozzetto direttamente sulla tua foto, tu le dai il tuo parere, e i primi due bozzetti sono gratuiti. Una volta approvato il bozzetto, ti propone il preventivo, da 150 € al m² a Faenza, e fissa la data con te. Poi viene a dipingere il murale da te a Faenza, a pennello, e il luogo resta aperto mentre lavora.

Il prezzo di un murale a Faenza comprende il materiale?

Il prezzo al m² di Giulia Dal Bon comprende la pittura e il materiale, i primi due bozzetti e la vernice protettiva in finitura. Durante la pittura, le dai il tuo parere e lei corregge. Si aggiungono al preventivo, quando servono, il ponteggio di una facciata e le spese di viaggio, che si vedono insieme. Il preventivo è gratuito e arriva entro 48 ore; un acconto di circa 100 € per i materiali conferma la data, e il saldo si regola alla fine.

Vorrei un murale o una pittura su una parete di casa mia a Faenza, a chi mi rivolgo?

Giulia Dal Bon, pittrice formata all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Dipinge a pennello murales in case, camere, bagni, terrazze, muri di piscina e facciate, e si sposta a Faenza come in tutta Europa. Mandale una foto del muro, le misure indicative e la tua idea, anche vaga: risponde entro 48 ore con un preventivo e una prima proposta. I primi due disegni sono gratuiti. Per far dipingere un muro a Faenza, la guida A chi rivolgersi per far dipingere un muro spiega le parole del mestiere e come scegliere.

Si può vedere un disegno prima di commissionare il murale?

Sempre. Ricevi un bozzetto montato sulla foto della tua parete, in scala, insieme al preventivo. I primi due bozzetti sono gratuiti: Giulia mostra il lavoro in corso, tu le dai il tuo parere e lei aggiusta, durante la pittura invece che alla fine. Confermi quando vuoi.

Un murale rovina il muro?

La pittura si posa sull’intonaco già presente. Nella maggior parte dei casi basta spolverare prima di iniziare. Se il supporto ha crepe o risalite di umidità, Giulia lo segnala prima del preventivo e propone la preparazione necessaria. All’interno usa un acrilico senza odore: si può dipingere una cameretta abitata o un ristorante che resta aperto. Un murale acrilico si ricopre poi come qualsiasi pittura murale, se tra dieci anni cambi idea.

Qual è il periodo migliore per dipingere un murale a Faenza?

Tutto l’anno. All’interno l’acrilico senza odore lascia la stanza vivibile durante il lavoro, a gennaio come a luglio. Fuori servono un muro asciutto e una temperatura mite. Giulia fissa la data con te al momento del preventivo, che arriva entro 48 ore, e avvisa con largo anticipo se il calendario cambia.

Si può far dipingere una veduta di Faenza su una parete?

Sì. Una veduta dipinta vive prima di tutto delle sue linee. La piazza del Popolo con le sue logge doppie, le facciate neoclassiche del centro, e la ceramica smaltata che ha dato il nome alla faenza. Giulia Dal Bon dipinge tutto questo a pennello. A linee, la veduta rientra nella tariffa da 150 € al m²; con i colori e le ombre, parte da 250 € al m². Preventivo gratuito entro 48 ore.

Che soggetto scegliere per un murale a Faenza?

A Faenza, le case d’epoca si prestano a motivi decorativi dipinti a mano, soggetti figurativi o un trompe l’oeil. Tutto è dipinto a pennello, con colori acrilici senza odore.

Che differenza c’è tra un murale dipinto a pennello e un graffito con la bomboletta?

Due gesti, due risultati. La bomboletta dà un tratto rapido e grafico. Il pennello stende il colore strato dopo strato, e apre a sfumature, dettagli fini e trompe l’oeil: il murale diventa un quadro dipinto sul muro. A Faenza Giulia Dal Bon lavora a pennello, con acrilici senza odore all’interno, e il luogo resta aperto mentre dipinge. La scelta si fa sulla resa che cerchi.

Come si chiama chi dipinge sui muri?

Si dice muralista, pittrice murale o frescante. A Faenza Giulia Dal Bon dipinge a pennello, a mano, dagli appartamenti alle facciate: formata all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, espone i suoi quadri nelle gallerie d’arte e dipinge anche sui muri. Le stesse ricerche passano per pittura murale, decorazione pareti o arte murale. Una foto del tuo muro, e il preventivo arriva entro 48 ore.

Un murale resiste all’esterno a Faenza?

Sì. Giulia Dal Bon lavora il supporto prima di dipingere, con pitture pensate per l’esterno. Tutto l’anno Giulia dipinge anche all’esterno, su un muro asciutto e con una temperatura mite.

Serve un’autorizzazione per dipingere una facciata a Faenza?

Un muro interno si dipinge liberamente. Per una facciata visibile dalla strada serve in genere l’accordo del proprietario o del condominio, e una comunicazione al comune se l’edificio è in zona vincolata: molti edifici del centro storico sono protetti. Giulia indica la procedura prima di iniziare.

Quanto tempo richiede la realizzazione di un murale?

Dipende dalla superficie, dal livello di dettaglio e dall’accesso al muro. Giulia indica i tempi insieme al preventivo, entro 48 ore, e avvisa con largo anticipo se il calendario cambia. Durante il lavoro il luogo continua a vivere: l’acrilico è senza odore.

Quanto dura un murale?

Dipinto all’acrilico da Giulia Dal Bon, un murale dura tutta una vita all’interno: la pittura fa corpo con l’intonaco e vive quanto il muro. All’esterno la pittura al quarzo è pensata per le facciate, e la vernice antisale o antismog ne prolunga ancora la tenuta. E se un giorno vuoi cambiare, si ricopre come qualsiasi pittura murale.

Altri luoghi

Gli altri luoghi che Giulia dipinge, il suo portfolio e le città vicine.

Altre città

Giulia lavora anche in queste altre città europee.

Il muro di oltre 20 metri per Gaber e Jannacci, a Milano, sulla stampa

Giulia Dal Bon, formata all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.

Dove Giulia interviene a Faenza

A Faenza, in un appartamento, dipinge su un muro interno : il soggiorno, la camera da letto e la cucina. Dipinge anche il bagno, l’ingresso e il corridoio. Un soffitto si dipinge allo stesso modo, sul ponteggio. Fuori, su la facciata esterna, lavora con la pittura al quarzo. Dipinge anche su pannello mobile, per portare la pittura altrove.

In una boutique a Faenza, la vetrina dipinta si vede dalla strada, e la serranda resta dipinta a negozio chiuso. In un hotel, dipinge hall, corridoi e camere.

Nei quartieri Centro storico e Borgo Durbecco, mandale una foto del muro: disegna il bozzetto sopra, tu le dai il tuo parere, e lei aggiusta.

Sul soggetto, Giulia disegna quello che vuoi vedere su quel muro: un paesaggio, un motivo floreale o botanico, un cielo sul soffitto, un trompe l’oeil prospettico, figure, animali, lettering o insegne dipinte. Riproduce anche un’opera esistente. Ti propone due bozzetti prima della prima pennellata.

Soggetti possibili a Faenza: la ceramica smaltata che ha dato il nome alla faenza, la piazza del Popolo con le sue logge doppie, le facciate neoclassiche del centro. E ovunque, il trompe l’oeil di finestra, la botanica e il cielo di soffitto trovano il loro posto.

Si cercano parole molto diverse per la stessa cosa: murales, dipinto murale, pittura murale, decorazione pareti, decorazione murale, pittura decorativa. Il trompe l’oeil ne è una forma, la parete dipinta a mano e il disegno su muro ne sono altre, e c’è chi cerca un quadro dipinto direttamente sul muro. Dietro queste parole un solo mestiere a Faenza: muralista, pittrice, decoratrice.

Il termine faïence deriva direttamente dal nome di Faenza; il Museo internazionale delle ceramiche vi fu fondato nel 1908.

Giulia si sposta anche in tutta l’Emilia-Romagna.